La storia

Una violenta tempesta fu la causa della nascita del Marsala. Nel 1773 la nave di John Woodhouse, ricco commerciante di Liverpool, fu costretta a riparare a Marsala a causa delle avverse condizioni atmosferiche. Assaggiato il Perpetuum, il vino locale, decise di potarne in patria un grosso quantitativo e per assicurarne la conservazione fino a destino aggiunse dell’acquavite: era nato il Marsala.

A Woodhouse, seguirono altri imprenditori che industrializzarono la produzione del Marsala riorganizzando i vigneti e modellando per sempre il nostro territorio. Alla fine del 18° secolo il vino siciliano aveva sostituito il Rhum, nelle navi della Marina Reale Britannica e l’Ammiraglio Nelson era solito festeggiare le sue vittorie con quello che presto divenne il “Victory Wine” , il vino della Vittoria.

Marsala, porto di Allah

Fondata dai Fenici nel 397 aC, chiamata “pulcherrima Urbs” dai Romani e porto di Allah dagli Aarabi, Marsala è una bellissima cittadina di mare situata sulla costa occidentale della Sicilia nota principalmente per il suo famoso vino fortificato e per le sue saline.

Il Terroir

La DOC Marsala include quasi tutta la provincia di trapani e ricade nella “fascia del sole”, una striscia inclusa tra il 34° ed il 43° parallelo dove le condizioni climatiche sono le più favorevoli per la coltivazione delle uve utilizzate per i vini fortificati: l’abbondanza di esposizione solare viene mitigata dalla costante presenza di venti marini e le terre generose regalano uve con una elevata capacità di tenere a lungo la piena maturazione, dal grande carattere, ricche di zuccheri e di profumi.

La produzione

Il vino è ottenuto miscelando diversi ingredienti, seguendo le proporzioni indicate nelle antiche ricette che vengono tramandate da generazioni e che rendono ogni Marsala unico.
Una volta effettuata la concia, il prodotto comincia l’invecchiamento nelle tradizionali botti di rovere di Slavonia.

Ingredienti:

• Vino base Doc ottenuto da uve Grillo, Cataratto, Inzolia, Damaschino, Nero d’Avola, Nerello Mascalese e Pignatello.
• Alcol da vino o acquavite da vino;
• Mosto Cotto;
• “Mistella” o “Sifone” ottenuto da mosto Doc fresco con l’aggiunta di alcol da uva.

Classificazione

In base al grado alcolico:
17% per il Marsala fine, 18% Marsala Superiore e 19% per il Marsala Vergine
Il contenuto di zuccheri: Secco, Semi-Secco o Dolce
Al colore: Oro, Ambra, o Rubino
Invecchiamento: Fine almeno 1anno; Superiore almeno 2 anni; Superiore Riserva: almeno 4 anni; Vergine: almeno 5 anni; Vergine Riserva: almeno 10 anni.

La più antica azienda produttrice di Marsala gestita ancora dalla famiglia del fondatore

Nel 1875 Bizet presentava la sua “Carmen” all’Opera Comique di Parigi e in quello stesso anno Vito Curatolo decise di costruire una propria azienda vinicola nel bel mezzo dei propri vigneti a Marsala. Dopo 5 generazioni il sogno di Vito vive ancora grazie alla passione dei suoi nipoti e dei suoi pronipoti. Oggi siamo la più antica azienda produttrice di Marsala gestita ancora dalla famiglia del fondatore.

Le uve e la produzione

Produciamo solo Marsala da uve bianche che provengono dalle zone vocate di Triglia Scaletta e Birgi nella zona costiera di Marsala. Sebbene la maggior parte sia coltivata a spalliera, rimangono alcune zone coltivate ancora nella maniera tradizionale cosiddetta ad “alberello” caratterizzata da basse rese. Tra i varietali previsti dal disciplinare, utilizziamo un’alta percentuale di uve Grillo. Dalla buccia spessa, e con una maggiore propensione all’ossidazione naturale, viene raccolta a fine settembre quando il frutto ha una elevata concentrazione di zuccheri. Il vino base che si ottiene ha una gradazione alcolica compresa tra 15% e 16%; successivamente viene “fortificato” aggiungendo solo un piccola percentuale di alcole da vino per raggiungere la gradazione minima prevista dal disciplinare, preservando cosi la concentrazione, i sapori, l’opulenza, del vino base. In vinificazione, utilizziamo una macerazione prolungata per una ottimale estrazione dei tannini. Per la concia utilizziamo il mosto cotto ottenuto seguendo il metodo tradizionale, che prevede una prolungata cottura su fuoco a legna.

Sapienti ricette tramandate da generazioni

Una lavorazione attenta e rispettosa delle antiche ricette tramandate per generazioni, ottenuta con l’ausilio di tecnologie moderne, senza dimenticare l’arte dell’attesa, pilastro della saggezza isolana. Con pazienza, l’invecchiamento avviene anche in botti e barriques di rovere francese e americano, che grazie anche al microclima in cantina, conferiscono eleganza, complessità ed una nota romantica al vino.

La storia

Una violenta tempesta fu la causa della nascita del Marsala. Nel 1773 la nave di John Woodhouse, ricco commerciante di Liverpool, fu costretta a riparare a Marsala a causa delle avverse condizioni atmosferiche. Assaggiato il Perpetuum, il vino locale, decise di potarne in patria un grosso quantitativo e per assicurarne la conservazione fino a destino aggiunse dell’acquavite: era nato il Marsala.

A Woodhouse, seguirono altri imprenditori che industrializzarono la produzione del Marsala riorganizzando i vigneti e modellando per sempre il nostro territorio. Alla fine del 18° secolo il vino siciliano aveva sostituito il Rhum, nelle navi della Marina Reale Britannica e l’Ammiraglio Nelson era solito festeggiare le sue vittorie con quello che presto divenne il “Victory Wine” , il vino della Vittoria.

Marsala, porto di Allah

Fondata dai Fenici nel 397 aC, chiamata “pulcherrima Urbs” dai Romani e porto di Allah dagli Aarabi, Marsala è una bellissima cittadina di mare situata sulla costa occidentale della Sicilia nota principalmente per il suo famoso vino fortificato e per le sue saline.

Il Terroir

La DOC Marsala include quasi tutta la provincia di trapani e ricade nella “fascia del sole”, una striscia inclusa tra il 34° ed il 43° parallelo dove le condizioni climatiche sono le più favorevoli per la coltivazione delle uve utilizzate per i vini fortificati: l’abbondanza di esposizione solare viene mitigata dalla costante presenza di venti marini e le terre generose regalano uve con una elevata capacità di tenere a lungo la piena maturazione, dal grande carattere, ricche di zuccheri e di profumi.

La produzione

Il vino è ottenuto miscelando diversi ingredienti, seguendo le proporzioni indicate nelle antiche ricette che vengono tramandate da generazioni e che rendono ogni Marsala unico.
Una volta effettuata la concia, il prodotto comincia l’invecchiamento nelle tradizionali botti di rovere di Slavonia.

Ingredienti:

• Vino base Doc ottenuto da uve Grillo, Cataratto, Inzolia, Damaschino, Nero d’Avola, Nerello Mascalese e Pignatello.
• Alcol da vino o acquavite da vino;
• Mosto Cotto;
• “Mistella” o “Sifone” ottenuto da mosto Doc fresco con l’aggiunta di alcol da uva.

Classificazione

In base al grado alcolico:
17% per il Marsala fine, 18% Marsala Superiore e 19% per il Marsala Vergine
Il contenuto di zuccheri: Secco, Semi-Secco o Dolce
Al colore: Oro, Ambra, o Rubino
Invecchiamento: Fine almeno 1anno; Superiore almeno 2 anni; Superiore Riserva: almeno 4 anni; Vergine: almeno 5 anni; Vergine Riserva: almeno 10 anni.

La più antica azienda produttrice di Marsala gestita ancora dalla famiglia del fondatore

Nel 1875 Bizet presentava la sua “Carmen” all’Opera Comique di Parigi e in quello stesso anno Vito Curatolo decise di costruire una propria azienda vinicola nel bel mezzo dei propri vigneti a Marsala. Dopo 5 generazioni il sogno di Vito vive ancora grazie alla passione dei suoi nipoti e dei suoi pronipoti. Oggi siamo la più antica azienda produttrice di Marsala gestita ancora dalla famiglia del fondatore.

Le uve e la produzione

Produciamo solo Marsala da uve bianche che provengono dalle zone vocate di Triglia Scaletta e Birgi nella zona costiera di Marsala. Sebbene la maggior parte sia coltivata a spalliera, rimangono alcune zone coltivate ancora nella maniera tradizionale cosiddetta ad “alberello” caratterizzata da basse rese. Tra i varietali previsti dal disciplinare, utilizziamo un’alta percentuale di uve Grillo. Dalla buccia spessa, e con una maggiore propensione all’ossidazione naturale, viene raccolta a fine settembre quando il frutto ha una elevata concentrazione di zuccheri. Il vino base che si ottiene ha una gradazione alcolica compresa tra 15% e 16%; successivamente viene “fortificato” aggiungendo solo un piccola percentuale di alcole da vino per raggiungere la gradazione minima prevista dal disciplinare, preservando cosi la concentrazione, i sapori, l’opulenza, del vino base. In vinificazione, utilizziamo una macerazione prolungata per una ottimale estrazione dei tannini. Per la concia utilizziamo il mosto cotto ottenuto seguendo il metodo tradizionale, che prevede una prolungata cottura su fuoco a legna.

Sapienti ricette tramandate da generazioni

Una lavorazione attenta e rispettosa delle antiche ricette tramandate per generazioni, ottenuta con l’ausilio di tecnologie moderne, senza dimenticare l’arte dell’attesa, pilastro della saggezza isolana. Con pazienza, l’invecchiamento avviene anche in botti e barriques di rovere francese e americano, che grazie anche al microclima in cantina, conferiscono eleganza, complessità ed una nota romantica al vino.

© Curatolo Arini  -  P.IVA: IT00063150817
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